Inventate in Cina nel 2003 e sbarcate velocemente nei mercati ad alto reddito, nel 2010 hanno letteralmente conquistato il mercato italiano: stiamo parlando delle sigarette elettroniche, dette anche e-cig, proposte come una soluzione per imitare la gestualità del fumo e l’inalazione della nicotina della classica sigaretta1.
Un fenomeno dirompente che non accenna ad arrestarsi e la cui diffusione, secondo alcune ricerche, nel 2023 supererà il consumo di sigarette tradizionali: la maggior parte degli utilizzatori di e-cig, infatti, sono ex-fumatori o attuali tabagisti, che scelgono questa come la soluzione per dire addio alla sigaretta1.
O almeno per provarci.
La sigaretta elettronica è davvero un’alternativa per smettere di fumare?
Secondo un’indagine DOXA, condotta su soggetti fumatori e consumatori di sigaretta elettronica, sembrerebbe di no. Poco più del 10% del campione intervistato durante la ricerca, infatti, conferma di aver detto addio alle sigarette, mentre oltre il 67% ha continuato a fumare, diminuendo però la quantità. Il 22,1%, tuttavia, dichiara di non aver modificato le proprie abitudini, aggiungendo alle sigarette consumate solitamente anche l’uso della sigaretta elettronica e quindi, aumentando il vizio1.
Un fenomeno non solo consolidato tra i tabagisti accaniti, ma accentuato anche tra i ragazzi. Secondo alcuni studi condotti a livello internazionale su un target giovane, infatti, le sigarette elettroniche non aiuterebbero affatto a smettere di fumare. Analizzando una survey eseguita negli USA, le sigarette elettroniche tra i giovani non solo godono di un’immagine moderna e accessibile, risultando invitanti, ma vengono anche percepite come una possibile porta d’accesso al mondo del fumo1.
Un modo per iniziare a fumare, dunque, confermato anche da un’altra ricerca effettuata in Polonia: all’interno di un campione di studenti tra i 15 ed i 24 anni sottoposti ad un’intervista, il 3,2% dei soggetti non fumatori, ha dichiarato di aver provato almeno una volta la sigaretta elettronica1.
Accanto a chi inizia a fumare, c’è anche chi si rivolge alle sigarette elettroniche per ridurre i rischi della “bionda”: un fenomeno, quello di sostituire anche solo parzialmente le sigarette tradizionali con quelle elettroniche che, se da un lato può significare un miglioramento della salute – grazie all’assenza di combustione del tabacco – dall’altro non ha ancora mostrato i suoi effetti in modo chiaro. Il mondo delle e-cig, infatti, è ancora troppo recente per conoscere con certezza i possibili effetti collaterali a medio e lungo termine1.
Senza considerare che affidarsi alle e-cig sembra essere una soluzione davvero poco efficace per dire definitivamente addio al fumo: le evidenze raccolte sul campo, infatti, mostrano come fumare la sigaretta elettronica inibisca l’abbandono del vizio, continuando ad alimentare la dipendenza da nicotina1.
La sigaretta elettronica non è così sicura: ecco alcuni possibili rischi
Oltre alla valutazione in corso sull’efficacia della sigaretta elettronica come strumento per dire addio al tabacco, è importante anche considerare gli impatti della e-cig sulla salute del fumatore.
Ecco una serie di possibili patologie connesse con l’utilizzo di sigarette elettroniche:
- Ingerimento liquidi e overdose
Le sigarette elettroniche non sono esenti da rischi di fabbricazione: una perdita di liquido o un malfunzionamento dell’oggetto potrebbero causare un’assunzione elevata e scorretta di nicotina, provocando anche overdose non intenzionali1. - Irritazione vie respiratorie
I liquidi contenuti all’interno delle e-cig sono composti anche da ingredienti tossici, come formaldeide, nichel, cromo, piombo: il loro aerosol, può provocare reazioni allergiche e irritazioni anche gravi alle vie respiratorie, soprattutto se l’inalazione di queste sostanze è prolungata nel tempo1. - Fumo passivo
Anche le sigarette elettroniche espongono le persone a contatto con un fumatore, agli effetti nocivi del fumo passivo: il vapore esalato, infatti, contiene nicotina e altre sostanze pericolose e cancerogene che, soprattutto in ambienti chiusi, risultano dannose per l’organismo1.
In sintesi: nessuno è ancora in grado di stimare con certezza gli effetti provocati dall’utilizzo continuato della sigaretta elettronica, ma quello che sembra emergere è che le e-cig rendano molto difficile smettere, continuando ad alimentare nel consumatore il vizio e l’assunzione di nicotina1.
Se volete smettere di fumare, affidatevi ad un medico: fatevi consigliare il percorso più adatto a voi e, se serve, un trattamento farmacologico di supporto. È tutto quello di cui avete bisogno per dire addio al tabagismo e ritrovare il benessere.
Bibliografia:
1 Rapporti ISTISAN. Sigaretta elettronica: conoscenze disponibili e azioni di sanità pubblica., Istituto Superiore di Sanità, R. Pacifici e R. Draisci, 2013.




